sabato 30 marzo 2019

Exploit dell’I.C. Ardea 2 alle Semifinali dei Giochi Matematici





Grande sorpresa alle Semifinali della XXVI edizione dei Campionati Internazionali di Giochi Matematici Pristem Bocconi di Milano che si sono disputate lo scorso 16 marzo in tutta Italia (e non solo). L’Istituto Comprensivo Ardea II ha partecipato alle categorie C1 e C2 con alunni di prima, seconda e terza della scuola secondaria di primo grado, capitanati dalla referente dell’Istituto prof.ssa Monica Pompili, che si sono recati all’Istituto Comprensivo Nettuno III, sede dello svolgimento delle gare nel distretto Roma Sud (Pomezia, Ardea, Anzio Nettuno). Orbene su più di 1000 partecipanti provenienti da tutte le scuole del territorio l’Istituto Comprensivo Ardea II stacca 6 biglietti per le finali di Milano con gli alunni CATEGORIA C2 (terze SSPG e prime SSSG) 1° SPADOLA MIRKO (3F), 2° POZZI ALESSANDRO (3F), 4° TOCCI CATERINA (3D) CATEGORIA C1 (PRIME E SECONDA SSPG) 10° KONDRATIYEV DANIEL (1D) 24° VIRGA ROBERT (1C) 31° DE ANGELIS DANIELE (1E). Soddisfazione dell’intero Dipartimento di Matematica, Scienze e Tecnologie per il traguardo raggiunto, in particolare per il Prof. Giustiniano Matteucig che ha visto ai primi due posti della categoria c2 due alunni afferenti alla sua classe di terza. Non ci resta che far un grande in bocca al lupo ai nostri geni della matematica per le finali che si terranno nel pomeriggio del prossimo 11 maggio all’Università Bocconi di Milano.

https://ilgabbianoardea2.blogspot.com/2019/03/exploit-dellic-ardea-2-alle-semifinali.html

GIOCHI INFORMATICI: ARDEA 2 ESULTA


http://archivio.ilcaffe.tv/leggi/?n=pa474#24

mercoledì 26 dicembre 2018

Sensilli SUCCORPO VANVITELLIANO, NAPOLI


Viaggio nell’Aria

Giovedi' 15 giugno 2006, alle ore 19.00 inaugura - patrocinata dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e dell’Assessorato all’Urbanistica della Regione Campania, nei suggestivi locali della Chiesa della Santissima Annunziata, la Mostra Paesaggi Metropolitani “Sensilli - Viaggio nell’Aria" frutto del lavoro di collaborazione fra l’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali e l’Ente Parco Metropolitano delle Colline di Napoli. 
L’e'quipe di ricerca dell’Istituto, diretta dal Prof. Claudio Salerno con il coordinamento scientifico di Giustiniano Matteucig e la direzione artistica di Chiara Camoni, ha realizzato uno studio a cavallo fra scienza e arti visive su tutti gli elementi presenti nell’aria del nostro paesaggio urbano, dai microrganismi agli animali e i vegetali. Gli oggetti d’indagine derivano per la maggior parte dal Parco Metropolitano delle Colline di Napoli - grazie alla collaborazione dell’ Arch. Agostino Di Lorenzo, e il risultato di queste ricerche si riversa in una interessante esposizione e nella presentazione del libro “Il Paesaggio tra Cultura e Natura".
La sede prescelta, di proprieta' del Comune di Napoli, riaperta da poco al pubblico e dotata della meravigliosa cupola del Vanvitelli, si articola in piu' sale che vedranno al loro interno lavori di sintesi fra ricerca scientifica ed estetica, fusione di arte e natura. I sensilli - da cui prende il nome l’esposizione - innervati dal sistema nervoso, sono sede di tangorecettori e chemiofotorecettori per la percezione di sensazioni tattili, stimoli olfattivi e luminosi degli insetti, e saranno visibili insieme ai pollini con l’ausilio di immagini al microscopio elettronico a scansione. Inoltre, in mostra 3 videoproiezioni rispettivamente di: pollini fluorescenti, diverse specie di lepidotteri (farfalle) e uccelli; questi ultimi protagonisti anche dell’installazione sonora curata da Paola Ricciardi e Giancarlo Moschetti sul canto delle specie presenti nel Parco nel corso delle 24 ore. In esposizione la fotografia paesaggistica di Salvatore Esposito; le tavole entomologiche di Domenico Cirillo, medico partenopeo che nella seconda meta' del ‘700 mise a punto una serie di studi sulle specie di insetti urbani al fine di prevenire malattie e infezioni trasmessi da questi ultimi; le tavole fitopatologiche di Goidanich, che, fatte a mano nel ‘900, sostituivano l’elemento fotografico; e i disegni di autori vari, raffiguranti microimenotteri e risalenti al 1940. Testi esplicativi ed immagini fotografiche raccontano origini ed estetica di tre elementi del nostro paesaggio metropolitano: la ciliegia Napoletana o di Chiaiano, la Mela Annurca e le Vigne, (fra cui la Vigna San Martino); Infine, si chiama “Flapping" la performance di danza contemporanea a cura di Paola Ricciardi che riprende e si ispira al volo degli uccelli, ancora una volta protagonisti di questo lavoro di ricerca “aereo".
Per l’ideazione e l’organizzazione del Progetto si ringraziano: Agostino Di Lorenzo, Claudio Salerno, Paola Ricciardi, Salvatore Esposito, Chiara Camoni, Giustiniano Matteucig. I contributi scientifici, , sono a cura di: Giovanna Aronne, Michele Fiore, Fabrizio Marziano, Giancarlo Moschetti, Guido Volpe - Universita' degli Studi di Napoli Federico II Facolta' di Agraria. L’esposizione restera' aperta al pubblico fino al 30 giugno, con orario 10 - 19. Il giorno dell’inaugurazione sara' possibile usufruire di una visita guidata alla Ruota.
Giovedi' 15 giugno 2006, alle ore 19.00
Succorpo SS. Annunziata 
Via Annunziata 34, Napoli
Orari: con orario 10 - 19

http://1995-2015.undo.net/it/mostra/40264

“Incursioni"

Una buona notizia per tutti gli appassionati di metapolitica: “Incursioni”, ottimo semestrale pubblicato dal Centro Studi Meridie, è giunto al suo quarto anno di vita. 

La rivista è diretta da Giovanni Nicois (direttore responsabile) e Fabio Pagano (direttore editoriale), giovane studioso di filosofia politica. Caporedattore ne è Danilo Massa. Il comitato di redazione è composto da Ernesto Rao Limata, Francesco Fabio, Giustiniano Matteucig, Simone Olla, Fabio Lucidi Balestrieri, Giangiacomo Vale, Gianluca Capone. Ogni fascicolo, circa cento pagine, si sviluppa intorno a un focus, seguono rubriche varie (colloqui, temi, letture, profili, eccetera).
Il tema centrale del fascicolo appena uscito (n. 4, Marzo 2009, pp. 128) è il “crepuscolo della massa”. Ed è prececeduto da un’interessante messa a punto di Fabio Pagano (Ribellarsi alla massa, pp. 5-7). Seguono i saggi di Giulio Maria Chiodi (Massa. Dall’inquadramento ideologico al governo burocratico, pp. 5-19), Claudio Bonvecchio (Società di massa, verità ed eroismo, pp. 31-39), Alain de Benoist (Tipi e figure nell’opera di Ernst Jünger (pp. 41-52), Danilo Massa (La cultura che ammassa i popoli, pp. 53-60). 
I diversi apporti confluiscono nell’alveo di una comune critica alla società di massa. Che si avvale delle cannoneggianti idee di Nietzsche, Ortega, Jünger, solo per citare gli autori più citati nel fascicolo. E che sfocia, sul piano sociologico, nella rivalutazione di una sorta di individualismo eroico. 
Resta però un punto critico (che forse andava approfondito meglio): Come conciliare individuo (eroico) e comunità (tutta da ricostruire)? Sulla forza primordiale e avvolgente delle gerarchie naturali? Sulla mimesi sociale? Sul convincimento razionale? Tanto per suggerire tre possibilità, spesso poco conciliabili (come le ultime due...). Ovviamente, la nostra non è una critica, ma solo un invito a fare sempre meglio. Visto che le basi intellettuali ci sono.
La rubrica “Approfondimenti” offre un eccellente articolo di Francesco Petrillo (Carl Schmitt: La sfortuna del giurista, pp. 63-77). Che parte dalla raccolta curata da Giorgio Agamben (Carl Schmitt. Un giurista davanti a se stesso. Saggi e interviste, Neri Pozza editore, Vicenza 2005), per ribadire quella che, probabilmente, è la lezione più viva del pensiero schmittiano: gli intellettuali, a cominciare dai giuristi, se ci si passa l’espressione, devono sporcarsi le mani con la storia, salvo poi essere liberi di pentirsi... Di qui però la loro sfortuna. 
Anche perché - e questa è una nostra osservazione - il "lavoro intellettuale" non è non solo una "professione" ma anche un dono alla comunità. Dono che può essere al tempo stesso dono-salvezza o dono-veleno. Dal momento che il "controdono" dipende soprattutto dalle circostanze storiche e dalla generosità, di regola, dei vincitori. Quasi inesistente nel caso di Carl Schmitt.
Notevole, sempre nella stessa rubrica, l’articolo a quattro mani di Giustiniano Matteucig e Antonio Ragozzino (L’ingegneria genetica ed il vaso di Pandora, pp. 79-91. Come del resto i brillanti approfondimenti di Claudio Ughetto (Nessuna frattura. L’arte del romanzo e gli equivoci dell’impegno, pp. 93-99) e Simone Olla, Peter Høeg, La donna e la scimmia, pp. 100-101).
Il fascicolo si chiude con una ricca rubrica di recensioni (pp. 104-123) a cura di Ernesto Rao Limata ( Giulio Tremonti, La paura e la speranza); Mattia Panema (Paolo Bellini, Cyberfilosofia del potere); Danilo Massa (Paolo Arpaia, Per una sinistra reazionaria); Francesco Fabio (James Surowiecki, La saggezza della folla); Fabio Lucidi Balestrieri (Steven Gorelik, Piccolo è bello, grande è sovvenzionato).
Molto curato, infine, l’apparato iconografico. Impreziosito dai “pennelli” di R. Stalnely, Nikolaus Baumgarten, James Ensor, Edvard Munch, Giorgio De Chirico, Otto Griebel, Maurits C. Escher, Paul Klee. Le cui opere riproposte, tutte particolarmente significative nell’indicare dubbi, paure, insicurezze, sogni e incubi dell’uomo-massa, sono in perfetta sintonia con i contributi pubblicati. A partire dall’ immagine di copertina (Tribute to James Ensor, Tony R. Stanley, Nikolaus Baumgarten), così stringente sul piano di un’ arte capace di spiegare icasticamente la società di massa assai meglio di tanta psico-sociologia da salotto televisivo 

E anche questo è un altro pregio, non piccolo, di “Incursioni”. 

La rivista della settimana: “Incursioni" , Semestrale di cultura politica”, Anno IV, n. 4, Marzo 2009, - Centro Studi Meridie - (http://www.centrostudimeridie.it/ –incursioni@centrostudimeridie.it 














https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=25601

Cincinnato e Lavinio a secco nelle ore di punta, l’appello di un cittadino

Gentile Direttore,
mi vedo costretto a scrivere al suo giornale per sensibilizzare l’attenzione delle istituzioni cittadine d’Anzio su un problema molto grave che sto vivendo in prima persona e con me tanti cittadini della mia zona. Da giorni sto davvero pensando di andare via da Anzio. Ebbene si! Anzio, la città neroniana dalle 13 bandiere blu tanto sventolate sui giornali; la città che ho imparato ad amare in questi 6 anni che ci vivo; la città in cui ho deciso di riversare i sacrifici di una vita comprando casa. Il mio sogno… la casa ad Anzio. Ma mia pazienza è arrivata al limite. Abito in Via dei Frassini al confine del trivio tra Lavinio, Cincinnato e Villa Caludia dove il servizio idrico offerto da Acqualatina S.p.a. è diventato un miraggio. Sono mesi che segnalo alla società Gestore SII Ato4 Lazio Meridionale del fatto che dai rubinetti di casa mia durante le ore di punta l’acqua non arriva per non parlare dei weekend quando i turisti provenienti da Roma e circondario riaprono le abitazioni adibite a case di balneazione.
Sono andato dai Carabinieri, dalla Polizia ho segnalato il problema con decine di telefonate al numero pronto intervento ma la situazione non tende a migliorare, anzi è peggiorata notevolmente negli ultimi giorni. Non nascondo che sono capitati giorni in cui non mi è nemmeno stato permesso di lavarmi prima di andare al lavoro. Il 2 giugno vedendo che l’acqua non arrivava mi sono visto costretto a chiudere casa e scappare a Napoli nella casa genitoriale da dove ora sto scrivendo.
Non so da cosa derivi il problema, carenze strutturali, perdite delle condutture, portata dei tubi troppo bassa rispetto alle reali esigenze delle utenze? Non so! Vorrei delle risposte da qualcuno, in primis dall’Acqualatina S.p.a. e poi dalle istituzioni cittadine che dovrebbero tutelare i propri abitanti che versano il danaro nelle casse comunali. Un appello lo rivolgo al sindaco Luciano Bruschini, persona a primo acchito molto affabile.
Batta i pugni sul tavolo contro la società Acqualatina S.p.a., forse a Lei daranno più ascolto. Difenda un suo cittadino e tanti altri che hanno diritto all’acqua potabile in casa. E’ inutile sventolare bandiere blu quando un diritto sacrosanto sancito dalla nostra costituzione e dalla dichiarazione universale dei diritti umani viene vietato ai cittadini della sua città.
Prof. Giustiniano Matteucig


E la lettera del professore non sorprede e non ha bisogno di sottolineature, descrivendo un problema che molti conoscono fin troppo bene. Sono molti i quartieri in cui alle prime avvisaglie della stagione estiva, la carenza idrica si fa sentire. Anche a Nettuno ci sono situazioni simili, dai Cioccati a Santa Barbara, al secondo e terzo piano delle abitazioni, praticamente tutte le mattine esce appena un filo d’acqua e farsi una doccia è impossibile perché la caldaia non si attiva neanche. La speranza è che i Sindaci si attivino con il gestore perché il servizio idrico sia quanto meno decedente.







https://ilclandestinogiornale.italiasera.it/attualita/46632/46632/

La scrittrice Chiara Gamberale incontra gli studenti di Ardea

L’Istituto Comprensivo Ardea2, ha accolto presso l’aula polifunzionale di via Campo di Carne, la scrittrice Chiara GAMBERALE, per parlare del suo ultimo romanzo dal titolo “QUALCOSA”.
L’incontro fortemente voluto dai ragazzi e condiviso in pieno dal Dirigente Scolastico Prof. Enrico RAPONI e da gli insegnanti tutti, si è svolto nella mattina di Martedì 11 Aprile.
Sotto la sapiente guida dei docenti di Lettere, in particolare le Prof.sse Saviana COLAZZA e Teresa MOTTINI, coadiuvate dal Collaboratore del Dirigente Prof. Giampiero CERRI con il supporto del Prof. Giustiniano MATTEUCIG, i ragazzi hanno fatto le loro domande, scaturite dall’attenta lettura del libro..
Il dialogo con la GAMBERALE ha scatenato una partecipazione emotivamente forte, capace di mettere a confronto aperto e totale i ragazzi, non sono mancati momenti di lacrime e sincerità, in piena condivisione.
In pochi minuti e in totale silenzio la GAMBERALE ha fatto si che i ragazzi potessero leggersi nel loro intimo, per poi esternarlo a gli altri ma principalmente a loro stessi.
La scrittrice ha lasciato l’istituto profondamente emozionata per l’esperienza, sperando di poter tornare ad incontrare i nostri ragazzi. Il Dirigente Prof. RAPONI ha voluto sottoliniare l’importanza di questi incontri, per la crescita umana e culturale degli alunni, in continuità con quanto fatto negli anni passati e quanto programmato per il futuro.
https://www.studio93.it/la-scrittrice-chiara-gamberale-incontra-gli-studenti-ardea/